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L’Arcadia di Jacopo Sannazaro è un’opera capostipite nel definire l’immaginario del mondo pastorale in Europa, come luogo primitivo e utopico, dove però si manifestano anche contraddizioni e inquietudini allusive alla realtà extratestuale. Se il genere bucolico-piscatorio si sviluppa, nei secoli successivi, soprattutto nelle forme della lirica, dell’egloga e del dramma, […]

Nuove Arcadie. La rielaborazione del modello di Sannazaro nei prosimetri ...


Lo studio ricostruisce l’itinerario critico e metodologico della trattatistica metrica del Seicento, tra il 1599, anno delle rivoluzionarie Maniere de’ versi toscani di Gabriello Chiabrera, e il 1695, quando la Teorica del verso volgare di Loreto Mattei chiude idealmente il secolo in prossimità della fondazione dell’Accademia dell’Arcadia. Attraverso l’analisi di un corpus […]

Ragioni metriche del Seicento. Teoria e poetica del verso da ...




Il patrizio veneziano Giovan Francesco Loredan (1607-1661), fondatore e principale animatore dell’Accademia degli Incogniti, è figura di rilievo nel panorama letterario del Seicento, noto per le sue abilità di mediatore culturale e per la sua attività di mecenatismo, di cui beneficiarono soprattutto i romanzieri emergenti. Descritto negli studi come un […]

La cultura del romanzo. Giovan Francesco Loredan nella società letteraria ...



Nella pur sconfinata bibliografia mariniana non trova ancora spazio uno studio organico sul più importante poeta del Seicento italiano e le arti. Eppure, già dalla prima metà del secolo scorso gli esperti in materia avevano manifestato la necessità e l’impellenza di chiarire la natura di questo rapporto. Impareggiabile protagonista della […]

Giovan Battista Marino. La scrittura d’arte, la collezione, gli artisti




Tragedia fra le più fortunate del Seicento italiano, caduta in oblio dopo la condanna arcadica alla letteratura barocca, recuperata nel secondo dopo guerra da Benedetto Croce e incensata da Giovanni Getto, che la considerava il «capolavoro del barocco», l’Aristodemo del padovano Carlo de’ Dottori è un testo che merita indubbiamente […]

Aristodemo


Scritti da Giovan Battista Marino nel corso di diversi anni, dai primi del Seicento fino al 1615 del Tempio, i panegirici illustrano in modo esemplare il rapporto del cavaliere napoletano con i sovrani del suo tempo: un rapporto improntato all’omaggio e alla celebrazione sontuosa, e nello stesso tempo mirato a rivendicare l’eccellenza della parola poetica, […]

Panegirici



Il volume riunisce quattro scritti mariniani: Il Prologo al “Pastor Fido” di Battista Guarini (1599 ca.), la Lettera di Rodomonte a Doralice (1607), il Discorso accademico recitato nell’Accademia napoletana degli Oziosi (postumo, 1626) e gli Argomenti all’Erocallia di Giovan Battista Manso (postumo, 1628). Sono opere che documentano fasi distinte della produzione […]

Scritti vari