Testi e Studi – BIT&S Edizioni

Volumi della collana Bites Testi e Studi [LED]



Nella pur sconfinata bibliografia mariniana non trova ancora spazio uno studio organico sul più importante poeta del Seicento italiano e le arti. Eppure, già dalla prima metà del secolo scorso gli esperti in materia avevano manifestato la necessità e l’impellenza di chiarire la natura di questo rapporto. Impareggiabile protagonista della […]

Giovan Battista Marino. La scrittura d’arte, la collezione, gli artisti


Durante il XVI secolo in Italia vengono stampati migliaia di dialoghi. I capolavori come L’Arte della guerra di Machiavelli e Il cortegiano di Castiglione o le raccolte di Speroni, Tasso e Bruno si aggiungono a una selva di testi dialogici che coprono minutamente ogni aspetto del sapere morale, tecnico e naturalistico: dal duello alla […]

Il dialogo in volgare. Forme dell’argomentazione retorica nel XVI secolo




Numerose dovevano essere le carte che occupavano il tavolo di lavoro di Francesco Guicciardini al momento della stesura della Storia d’Italia. Tra queste si trovava un copialettere, ad oggi smembrato in due filze dell’Archivio Guicciardini e in un faldone della Carte Strozziane. Il codice raccoglie copie di lettere inviate, e solo […]

Il copialettere di Francesco Guicciardini. Una fonte per la Storia ...





L’autocommento di Torquato Tasso alle Rime d’amore è un testo pieno di contraddizioni e merita di essere collocato fra le opere minori che, secondo parole di Foscolo, raccontano la «storia della mente» tassiana. Mostrando il loro autore al lavoro e difendendone il punto di vista, le note interpretative di Tasso aprono un […]

Eccessi d’Amore. Sull’autocommento di Torquato Tasso alle Rime amorose


Tragedia fra le più fortunate del Seicento italiano, caduta in oblio dopo la condanna arcadica alla letteratura barocca, recuperata nel secondo dopo guerra da Benedetto Croce e incensata da Giovanni Getto, che la considerava il «capolavoro del barocco», l’Aristodemo del padovano Carlo de’ Dottori è un testo che merita indubbiamente […]

Aristodemo