Nel bicentenario della stampa bolognese del 1824, questo volume riporta alla luce il primo vero libro di Giacomo Leopardi: le Canzoni, opera audace e inquieta, nata nel cuore della Restaurazione e destinata a tracciare il manifesto di una poesia nuova. Tra eleganza classica e tensione moderna, Leopardi costruisce un libro “stravagante”, come lui stesso lo definisce, in cui la riflessione linguistica e letteraria, civile e politica si intreccia alla ricerca di una voce capace di parlare al proprio tempo. I saggi qui raccolti, frutto di un dialogo fra due generazioni di studiose e studiosi, ricostruiscono la genesi, la fortuna e il senso di un progetto che unisce versi e prose, sperimentazione e tradizione. Ne emerge l’immagine di un autore giovane ma già lucidissimo, che fa della lingua un campo di libertà e della poesia un gesto di resistenza. Due secoli dopo, le Canzoni continuano a interrogarsi, riaffermando la necessità, anche in un secolo impoetico, di fare poesia.